Covid, a mezzanotte in Abruzzo scatta la zona rossa: ecco tutte le NUOVE REGOLE – ABR24 NEWS

PESCARA, 17 novembre – Dalla mezzanotte l’Abruzzo sarà in zona rossa. Alla vigilia dell’entrata in vigore dell’ordinanza del governatore Marco Marsilio che dispone su tutto il territorio regionale le misure previste dall’articolo 3 del Dpcm del 3 novembre, relative proprio alle aree in cosiddetta ‘fascia rossa’, gli ultimi dati sembrano confermare la necessità di maggiori restrizioni finalizzate a frenare la corsa del virus. Sono 729 i nuovi casi e 13 i decessi recenti. Il dato più significativo, però, riguarda i ricoveri: 26 in più in poche ore, con il 43,7% dei posti letto di terapia intensiva che è già occupato. Fortissima, dicono gli addetti ai lavori, la pressione sugli ospedali. NUOVE REGOLE (domanda e risposta) | AUTOCERTIFICAZIONE | DPCM Il record negativo c’è stato sabato, 939 nuovi casi. Nello stesso pomeriggio l’unità di crisi della Regione aveva parlato di “dati che impongono l’adozione di misure ulteriori rispetto a quelle previste” dalla cosiddetta ‘zona arancione’. Così domenica si è riunito il Gruppo tecnico scientifico regionale (Gtrs) che ha indicato alla Regione la necessità di misure più incisive. Su un tema, però, si è creato lo scontro: la chiusura totale delle scuole, richiesta dagli esperti. Dopo aspre polemiche, andate avanti per tutta ieri, anche a colpi di post sui social con posizioni divergenti tra gli esponenti della stessa maggioranza, è stato trovato un compromesso. Ok alla zona rossa, ma seguendo l’impostazione dell’articolo 3 del Dpcm, che prevede la didattica in presenza per le scuole primarie e per le prime medie. Il presidente di Regione, al termine di una giornata di incontri, tra cui quelli con i sindaci, con i sindacati, con le categorie produttive, ha quindi firmato l’ordinanza, che si limita ad introdurre sul territorio quanto previsto dal Governo per le ‘zone rosse’. Dalla mezzanotte, i cittadini, in caso di spostamenti – sono consentiti solo quelli per comprovate necessità, motivi di salute o lavoro – dovranno avere l’autocertificazione. Le polemiche, però, non si placano, soprattutto sul tema dei ristori. Le associazioni di categoria, in particolare per quanto riguarda attività commerciali e artigianali, chiedono di “superare il meccanismo inadeguato dei cosiddetti ‘codici Ateco’” e di rapportare gli indennizzi “al calo di fatturato”. Anche Rifondazione Comunista, per voce del segretario nazionale, Maurizio Acerbo, e di quello regionale, Marco Fars, sottolinea che “artigiane e artigiani sono esclusi dai ristori perché non sono tenuti a chiudere. Stupisce che non ci si renda conto che comunque per molti di loro il crollo delle entrate è pressoché totale”. Intanto ci si organizza anche sul fronte sicurezza e controlli, per assicurare il rispetto delle nuove misure. Stamani, in Prefettura, a Pescara, riunione tecnica di coordinamento interforze. Se “dall’attività svolta nei giorni scorsi è emersa una tendenziale responsabilizzazione dei comportamenti dei cittadini”, sottolineano a Palazzo del Governo, verrà comunque disposta una “implementazione delle attività di controllo da parte delle forze dell’ordine”. – LE NUOVE REGOLE – PUBBLICI ESERCIZI, ATTIVITÀ COMMERCIALI, RISTORAZIONE E STRUTTURE RICETTIVE Nella mia area sono aperti ristoranti, pizzerie, pasticcerie e altre attività di ristorazione? È consentito il consumo di cibi e bevande al loro interno? In quest’area, i ristoranti […]

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